Barzellettina

Dove si fanno quattro chiacchiere rilassate con gli amici.

Messaggioda marino » mercoledì 20 luglio 2005, 15:36

Non credo, carlo , e personalmente allora dovrei essere razzista anche nei confronti delle coppie di fatto...
Più che altro ,ribadisco, sono contro al loro matrimonio; per me basterebbe essere un pò più flessibili nel riconoscerli alcuni dei diritti che vengono riconosciuti col matrimonio, relativi soprattutto all' eredità (anche nel caso delle coppie di fatto) .
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Messaggioda marco_fx2000 » mercoledì 20 luglio 2005, 19:31

noi ne parliamo e altri fanno i fatti:

fonte: REPUBBLICA.IT

L'episodio è avvenuto ieri a Marcellinara, in provincia di Catanzaro
Il religioso: "Ho rispettato le norme della Chiesa, messaggio per tutti"

Parroco non celebra la messa funebre
"La signora conviveva: è peccato"
Niente eucarestia, ma preghiere, benedizione e conforto per i familiari
L'assessore comunale: "Scelta che ci lascia molto perplessi"

CATANZARO - Aveva scelto di convivere con un uomo
separato. Per questo, una volta morta, il parroco si è rifutato di celebrare la messa funebre in suo onore. L'episodio si è verificato ieri a Marcellinara, un piccolo comune di 2200 abitanti in provincia di Catanzaro.

"Ho rispettato le norme ecclesiastiche: chi è convivente è un peccatore pubblico e quindi non ho celebrato la messa perché la signora non viveva da cristiana l'unione matrimoniale", ha dichiarato don Giuseppe Mazzotta, parroco della chiesa di Maria Santissima Assunta.

Una decisione che, nelle intenzioni del religioso, vuole essere anche "un messaggio a tutta la comunità parrocchiale: il matrimonio è un sacramento, se decidi di non riceverlo in Chiesa non può considerati uguale a chi lo ha ricevuto", ha sottolineato il curato.

Don Giuseppe Mazzotta vive da circa quarant'anni a Marcellinara e nel paese tutti lo definiscono "un sacerdote scrupoloso, una persona da stimare e apprezzare". A conferma di tanto scrupolo, don Giuseppe ha spiegato di aver condotto "una celebrazione liturgica a norma del canone 184, paragrafo 3, che prevede che tali pubblici peccatori si debbano escludere dalle esequie religiose". "Però da parecchio tempo - ha ammesso - la Chiesa acconsente alla celebrazione liturgica. E infatti c'è stato un lungo ed articolato rito religioso. Ho pronunciato parole di conforto ai familiari, con la sorella e altri congiunti abbiamo pregato insieme per l'anima della defunta. E poi ho incensato il feretro e l'ho benedetto con l'acqua santa. Insomma non c'è stata la celebrazione dell'eucarestia, ma io ho fatto fino in fondo il mio dovere di padre. Rispettando le regole", ha concluso don Giuseppe.

Ma la decisione del religioso non ha mancato di sollevare polemiche. "Al parroco va tutta la nostra stima, ma la sua scelta ci lascia molto perplessi". E' il commento dell'assessore del Comune di Marcellinara, Mario Paraboschi. "Dopo il rito ho notato uscire dalla chiesa alcune persone visibilmente infastidite per quanto era accaduto. Personalmente credo che la scelta di non celebrare la messa sia discutibile su diversi punti di vista", ha dichiarato l'assessore.


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Messaggioda fantamor » mercoledì 20 luglio 2005, 23:03

anche io leggo il vernacoliere... dal 1990
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Messaggioda fedro_on_the_moon » mercoledì 20 luglio 2005, 23:35

marco_fx2000 ha scritto:noi ne parliamo e altri fanno i fatti:

fonte: REPUBBLICA.IT

L'episodio è avvenuto ieri a Marcellinara, in provincia di Catanzaro
Il religioso: "Ho rispettato le norme della Chiesa, messaggio per tutti"

Parroco non celebra la messa funebre
"La signora conviveva: è peccato"
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CATANZARO - Aveva scelto di convivere con un uomo
separato. Per questo, una volta morta, il parroco si è rifutato di celebrare la messa funebre in suo onore. L'episodio si è verificato ieri a Marcellinara, un piccolo comune di 2200 abitanti in provincia di Catanzaro.

"Ho rispettato le norme ecclesiastiche: chi è convivente è un peccatore pubblico e quindi non ho celebrato la messa perché la signora non viveva da cristiana l'unione matrimoniale", ha dichiarato don Giuseppe Mazzotta, parroco della chiesa di Maria Santissima Assunta.

Una decisione che, nelle intenzioni del religioso, vuole essere anche "un messaggio a tutta la comunità parrocchiale: il matrimonio è un sacramento, se decidi di non riceverlo in Chiesa non può considerati uguale a chi lo ha ricevuto", ha sottolineato il curato.

Don Giuseppe Mazzotta vive da circa quarant'anni a Marcellinara e nel paese tutti lo definiscono "un sacerdote scrupoloso, una persona da stimare e apprezzare". A conferma di tanto scrupolo, don Giuseppe ha spiegato di aver condotto "una celebrazione liturgica a norma del canone 184, paragrafo 3, che prevede che tali pubblici peccatori si debbano escludere dalle esequie religiose". "Però da parecchio tempo - ha ammesso - la Chiesa acconsente alla celebrazione liturgica. E infatti c'è stato un lungo ed articolato rito religioso. Ho pronunciato parole di conforto ai familiari, con la sorella e altri congiunti abbiamo pregato insieme per l'anima della defunta. E poi ho incensato il feretro e l'ho benedetto con l'acqua santa. Insomma non c'è stata la celebrazione dell'eucarestia, ma io ho fatto fino in fondo il mio dovere di padre. Rispettando le regole", ha concluso don Giuseppe.

Ma la decisione del religioso non ha mancato di sollevare polemiche. "Al parroco va tutta la nostra stima, ma la sua scelta ci lascia molto perplessi". E' il commento dell'assessore del Comune di Marcellinara, Mario Paraboschi. "Dopo il rito ho notato uscire dalla chiesa alcune persone visibilmente infastidite per quanto era accaduto. Personalmente credo che la scelta di non celebrare la messa sia discutibile su diversi punti di vista", ha dichiarato l'assessore.


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Messaggioda carlomatt » giovedì 21 luglio 2005, 10:15

fedro_on_the_moon ha scritto:
marco_fx2000 ha scritto:noi ne parliamo e altri fanno i fatti:

fonte: REPUBBLICA.IT

L'episodio è avvenuto ieri a Marcellinara, in provincia di Catanzaro
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separato. Per questo, una volta morta, il parroco si è rifutato di celebrare la messa funebre in suo onore. L'episodio si è verificato ieri a Marcellinara, un piccolo comune di 2200 abitanti in provincia di Catanzaro.

"Ho rispettato le norme ecclesiastiche: chi è convivente è un peccatore pubblico e quindi non ho celebrato la messa perché la signora non viveva da cristiana l'unione matrimoniale", ha dichiarato don Giuseppe Mazzotta, parroco della chiesa di Maria Santissima Assunta.

Una decisione che, nelle intenzioni del religioso, vuole essere anche "un messaggio a tutta la comunità parrocchiale: il matrimonio è un sacramento, se decidi di non riceverlo in Chiesa non può considerati uguale a chi lo ha ricevuto", ha sottolineato il curato.

Don Giuseppe Mazzotta vive da circa quarant'anni a Marcellinara e nel paese tutti lo definiscono "un sacerdote scrupoloso, una persona da stimare e apprezzare". A conferma di tanto scrupolo, don Giuseppe ha spiegato di aver condotto "una celebrazione liturgica a norma del canone 184, paragrafo 3, che prevede che tali pubblici peccatori si debbano escludere dalle esequie religiose". "Però da parecchio tempo - ha ammesso - la Chiesa acconsente alla celebrazione liturgica. E infatti c'è stato un lungo ed articolato rito religioso. Ho pronunciato parole di conforto ai familiari, con la sorella e altri congiunti abbiamo pregato insieme per l'anima della defunta. E poi ho incensato il feretro e l'ho benedetto con l'acqua santa. Insomma non c'è stata la celebrazione dell'eucarestia, ma io ho fatto fino in fondo il mio dovere di padre. Rispettando le regole", ha concluso don Giuseppe.

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Messaggioda fedro_on_the_moon » giovedì 21 luglio 2005, 14:36

carlomatt ha scritto:
fedro_on_the_moon ha scritto:
marco_fx2000 ha scritto:noi ne parliamo e altri fanno i fatti:

fonte: REPUBBLICA.IT

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"Ho rispettato le norme ecclesiastiche: chi è convivente è un peccatore pubblico e quindi non ho celebrato la messa perché la signora non viveva da cristiana l'unione matrimoniale", ha dichiarato don Giuseppe Mazzotta, parroco della chiesa di Maria Santissima Assunta.

Una decisione che, nelle intenzioni del religioso, vuole essere anche "un messaggio a tutta la comunità parrocchiale: il matrimonio è un sacramento, se decidi di non riceverlo in Chiesa non può considerati uguale a chi lo ha ricevuto", ha sottolineato il curato.

Don Giuseppe Mazzotta vive da circa quarant'anni a Marcellinara e nel paese tutti lo definiscono "un sacerdote scrupoloso, una persona da stimare e apprezzare". A conferma di tanto scrupolo, don Giuseppe ha spiegato di aver condotto "una celebrazione liturgica a norma del canone 184, paragrafo 3, che prevede che tali pubblici peccatori si debbano escludere dalle esequie religiose". "Però da parecchio tempo - ha ammesso - la Chiesa acconsente alla celebrazione liturgica. E infatti c'è stato un lungo ed articolato rito religioso. Ho pronunciato parole di conforto ai familiari, con la sorella e altri congiunti abbiamo pregato insieme per l'anima della defunta. E poi ho incensato il feretro e l'ho benedetto con l'acqua santa. Insomma non c'è stata la celebrazione dell'eucarestia, ma io ho fatto fino in fondo il mio dovere di padre. Rispettando le regole", ha concluso don Giuseppe.

Ma la decisione del religioso non ha mancato di sollevare polemiche. "Al parroco va tutta la nostra stima, ma la sua scelta ci lascia molto perplessi". E' il commento dell'assessore del Comune di Marcellinara, Mario Paraboschi. "Dopo il rito ho notato uscire dalla chiesa alcune persone visibilmente infastidite per quanto era accaduto. Personalmente credo che la scelta di non celebrare la messa sia discutibile su diversi punti di vista", ha dichiarato l'assessore.


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Messaggioda marco_fx2000 » giovedì 21 luglio 2005, 19:46

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Saluti giallorossi
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Messaggioda ygghur » venerdì 22 luglio 2005, 11:40

A me invece sembra che molti si fanno scudo dietro la chiesa e la religione per manifestare il proprio razzismo.[/quote]

Beh, c'é del vero in ció che dici. Ti assicuro che non é il mio caso, io ne faccio una questione biologica ed antropologica (anche se qualcuno potrebbe dire che, visto che non esistono animali omosessuali, la gayezza é un sintomo di superioritá intellettuale...). Fra l'altro in fondo a me me ne frega davvero poco di come va il mondo, ma proprio perché non sono poi cosí coinvolto penso di riuscire ad essere obiettivo e mi pare che questa specie di omosessualizzazione del mondo che va avanti in maniera strisciante, insieme al suo opposto, cioé la visione assolutamente sessuofobica dell'Islam, questi due estremi che si toccano nel punto dove finisce la logica, beh, penso che possano portare gravi danni al prosieguo dell'umanitá, molto di piú del sopravvalutato rischio ecologico (che pure esiste, per caritá). A proposito dell'Islam sessuofobico ed integralista, mi é venuta all'improvviso una strana riflessione che sottopongo alla vostra attenzione (prendetela con tutto il beneficio dell'inventario possibile): piaccia o no a noi che, credenti o no, siamo pur sempre cristiani di estrazione, certi atteggiamenti dell'Islamismo integralista non sono poi cosí dissimili da ció che ha fatto la Santa Inquisizione o altre simpatiche iniziative nate sotto l'egida della Chiesa Cattolica. Non sará che é una questione di tempo, cioé l'Islamismo é una religione in fondo abbastanza recente, 600 anni circa dividono la presunta nascita di Cristo da quella di Maometto e se riportiamo il mondo occidentale al 1405, andateci voi a vivere con i criteri che adesso sono bene o male accettati! In fondo la cosa che piú distingue l'Islam dalle altre religioni (secondo me in negativo) é che per loro tutti gli altri sono infedeli da convertire o sottomettere, per il resto le similaritá sono maggiori di quanto potrebbe sembrare. Devo chiamare la neuro?
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Messaggioda agente19 » venerdì 22 luglio 2005, 12:33

ygghur ha scritto:A proposito dell'Islam sessuofobico ed integralista, mi é venuta all'improvviso una strana riflessione che sottopongo alla vostra attenzione (prendetela con tutto il beneficio dell'inventario possibile): piaccia o no a noi che, credenti o no, siamo pur sempre cristiani di estrazione, certi atteggiamenti dell'Islamismo integralista non sono poi cosí dissimili da ció che ha fatto la Santa Inquisizione o altre simpatiche iniziative nate sotto l'egida della Chiesa Cattolica. Non sará che é una questione di tempo, cioé l'Islamismo é una religione in fondo abbastanza recente, 600 anni circa dividono la presunta nascita di Cristo da quella di Maometto e se riportiamo il mondo occidentale al 1405, andateci voi a vivere con i criteri che adesso sono bene o male accettati! In fondo la cosa che piú distingue l'Islam dalle altre religioni (secondo me in negativo) é che per loro tutti gli altri sono infedeli da convertire o sottomettere, per il resto le similaritá sono maggiori di quanto potrebbe sembrare. Devo chiamare la neuro?


Una tua riflessione?!?
Sono decine di anni che esiste questa teoria e che a mio avviso non è poi tanto sbagliata. Unico dubbio che ho io è il fatto che allora le civiltà erano separate, mentre oggi la comunicazione è così sviluppata che un coreano, se vuole, è informato in tempo reale su ciò che succede in Italia.
Pertanto mi sembra impossibile che una religione riesca a tenere 600 anni di ritardo!
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Messaggioda ygghur » venerdì 22 luglio 2005, 13:45

Ti giuro che non l'ho letto da nessuna parte, onestamente fino a poco tempo fa dell'Islam me ne interessavo poco o punto e se mi domandavi a bruciapelo quando fosse nato Maometto avrei potuto sbagliare anche di 2/300 anni. Fa piacere sapere di non essere soli...mi risparmio la chiamata alla neuro!
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