La Roma 2 di Spalletti

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La Roma 2 di Spalletti

Messaggioda carlomatt » mercoledì 13 gennaio 2016, 10:51

Dubito che Spalletti inizierà la sua nuova avventura con undici vittorie consecutive, dovrà conoscere i giocatori visto che della sua precedente avventura sono rimasti solo Totti, De Rossi e Lobont e che conosce De Sanctis avendolo avuto ad Udine più di dieci anni fa.
Ma la domanda è? Che tipo di gioco farà, con quale schieramento? Sicuramente non vedremo, almeno non subito, la riproposizione del 4-2-3-1 per il semplice motivo che apparentemente non ci sono giocatori adatti per fare questo tipo di gioco e che nel primo anno impiegò quattro mesi per trovare la quadratura del cerchio con Totti centravanti e Perrotta incursore.
Quindi si partirà dal 4-3-3 cercando però di giocare la palla senza fare i lancioni in avanti alla ricerca delle sgroppata di Gervinho e Salah.

Totti credo che entrerà poco nelle gerarchie, ormai è uomo da ultimi venti minuti mentre per De Rossi, con uno Spalletti notoriamente permaloso penso che sarà l'ultima stagione a Roma: ha 33 anni e penso che raggiungerà Bradley e Pirlo negli Usa sgravando la Roma dall'ingaggio più pesante e che ormai non ha più motivo di essere.
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Re: La Roma 2 di Spalletti

Messaggioda ygghur » venerdì 5 febbraio 2016, 17:48

Lucio sta mostrando intelligenza (non che ne dubitassi) provando praticamente tutti I giocatori ed alcuni anche in piú ruoli. Stesso dicasi per diverse disposizioni tattiche, d'altro canto con la difesa a 3 ci si era fatto un nome ed il 4-2-3-1 lo aveva trovato per caso. Ho letto recentemente Lucio che ammetteva candidamente che all'epoca gli piaceva talmente tanto il 4-2-3-1 SENZA CENTRAVANTI DI RUOLO, che pensava che ci avrebbe giocato tutta la vita, tanto perché all'epoca molti giravano con la stupida idea che lui chiedesse un fantomatico centravanti che non gli compravano o addirittura che Totti brigava perché non arrivasse. La veritá, oggi come allora, é che una squadra senza centravanti di ruolo gioca meglio perché piú giocatori giocano la palla e nessuno aspetta che gli altri giochino per lui (non tutti I centravanti sono proprio cosí, ma tutti indistintamente toccano meno palle di una mezzala o di un attaccante esterno), anche se non nego certo che spesso e volentieri senza un finalizzatore la bella manovra possa essere un po' fine a se stessa. Ricordo sommessamente (e nessuno rida) che anche la vituperata Roma di inizio stagione giocava meglio (e segnava di piú!) senza Dzeko, centravanti non immobile ma che comunque ha bisogno che la squadra giochi per lui. Fosse per me, tutta la vita 4-2-3-1 con finto centravanti, ruolo che nella rosa attuale non so chi potrebbe ricoprire, certo non l'inetto Salah che per esaltarsi ha bisogno del binario su cui correre, probabilmente non El Shaarawy che ama troppo partire dall'esterno, non Pjanic troppo centrocampista, forse Perotti? O forse qualcuno che non c'é e andrebbe comprato. Se resta Dzeko e viene considerato titolare, allora sará bene che Lucio si gratti la testa e tiri fuori una bella idea tattica per valorizzarlo, altrimenti diventa una palla al piede (come adesso).
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Re: La Roma 2 di Spalletti

Messaggioda fedro_on_the_moon » venerdì 5 febbraio 2016, 18:37

Non si puo` generalizzare. Ad esempio, diglielo al Napoli di giocare col falso centravanti.
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Re: La Roma 2 di Spalletti

Messaggioda carlomatt » sabato 6 febbraio 2016, 11:06

Dzeko è considerato una palla al piede perchè non segna ma se toccasse due palloni a partita e segnasse due gol allora sarebbe il centravanti ideale per Spalletti. Anche la difesa è una difesa a tre sui generis con Maicon che fa il quarto se la palla è in mano agli avversari.
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Re: La Roma 2 di Spalletti

Messaggioda SpiderMax » domenica 7 febbraio 2016, 10:17

carlomatt ha scritto:Dzeko è considerato una palla al piede perchè non segna ma se toccasse due palloni a partita e segnasse due gol allora sarebbe il centravanti ideale per Spalletti. Anche la difesa è una difesa a tre sui generis con Maicon che fa il quarto se la palla è in mano agli avversari.


Spalletti ha ribadito in conferenza stampa che lo servono poco e male..
Creo que he visto una luz al otro lado del rio...
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Re: La Roma 2 di Spalletti

Messaggioda ygghur » martedì 9 febbraio 2016, 14:37

fedro_on_the_moon ha scritto:Non si puo` generalizzare. Ad esempio, diglielo al Napoli di giocare col falso centravanti.


Bono, io non stavo generalizzando, stavo esprimendo una preferenza. Non voglio certo ripetere certi micidiali pippettoni del passato che sono valsi epici scontri dialettici, ma ribadisco che IO COME MIA PREFERENZA giocherei SEMPRE col finto centravanti, mi piace di piú, che vuoi che ti dica? Uscendo dalle mie preferenze e facendo finta che non si possa giocare senza centravanti, una cosa é avere Higuain, una cosa avere Dzeko, un'altra ancora avere Ciofani. La parte finale di ció che dico non é una stroncatura di Dzeko, Dzeko é un buon attaccante venuto a svernare a Roma, poco mobile ma valido tecnicamente, forte di testa (almeno credo) e fisicamente in grado di reggere botta e neanche lentissimo, suo difetto principale la dimensione caratteriale, basta un minimo di fisiognomica per capire che é il tipo che si intristisce facilmente, che vuole che la squadra giochi per lui (il che non esclude che anche lui possa giocare per la squadra). Detto questo, chiaro che c'é di meglio, ma c'é anche di molto peggio, il punto é che se ce l'hai o diventa titolare fisso e giochi per lui, oppure non serve a un cazzo, per cui se Lucio ci crede e ci vuole puntare, deve trovare il giusto modulo per lui, altrimenti passiamo anche l'anno prossimo a credere alla Befana.
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Re: La Roma 2 di Spalletti

Messaggioda ygghur » martedì 9 febbraio 2016, 14:41

carlomatt ha scritto:Dzeko è considerato una palla al piede perchè non segna ma se toccasse due palloni a partita e segnasse due gol allora sarebbe il centravanti ideale per Spalletti. Anche la difesa è una difesa a tre sui generis con Maicon che fa il quarto se la palla è in mano agli avversari.


Ma non eri tu che dicevi che I moduli non erano roba da calico-balilla? Lucio ha parlato dall'inizio di duttilitá e il fatto che quando gioca Maicon terzino si finisca spesso per scivolare vero la difesa a 4, non é una negazione dell'impostazione di base che prevede la difesa a 3. Quella su Dzeko é una tautologia degna dell'immortale "se mio nonno c'aveva 5 palle...".
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Re: La Roma 2 di Spalletti

Messaggioda ygghur » martedì 9 febbraio 2016, 14:43

SpiderMax ha scritto:
carlomatt ha scritto:Dzeko è considerato una palla al piede perchè non segna ma se toccasse due palloni a partita e segnasse due gol allora sarebbe il centravanti ideale per Spalletti. Anche la difesa è una difesa a tre sui generis con Maicon che fa il quarto se la palla è in mano agli avversari.


Spalletti ha ribadito in conferenza stampa che lo servono poco e male..


Certo, non dubito sia vero, ma altri centravanti se serviti male andrebbero a prendersi la palla, magari anche rabbiosamente, Dzeko lo fa o aspetta sempre la pappa pronta?
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Re: La Roma 2 di Spalletti

Messaggioda fedro_on_the_moon » martedì 9 febbraio 2016, 18:00

Se vedessi le partite capiresti immediatamente che Dzeko la palla se la va a prendere. Con Garcia ha fatto pure l'esterno. Purtroppo l'attaccante Bosniaco e` un centravanti da area di rigore, le statistiche dicono che ha segnato oltre il 90% dei goal da dentro l'area.

Per rispondere alla discussione su centravanti vero o finto (come pensare che non sarebbe riciciatta con l'arrivo di Spalletti!). Non esiste IL modulo ideale, una squadra deve sapere giocare in modi differenti. Ad oggi la Roma ha un centravanti vero e tanti finti. Sara` compito di Spalletti saperli utilizzare. Non mi verogno a dire che, durante il primo periodo di Spalletti, avrei voluto che la Roma comprasse un giocatore alla Bentner: sellerone, intruppone e molto abile di testa che giocava 5, 10 o anche 15 minuti quando l'Arsenal non riusciva a sfondare col bel gioco.
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Re: La Roma 2 di Spalletti

Messaggioda skivaz » martedì 9 febbraio 2016, 19:20

Ma infatti io credo che appena Dzeko si sblocca e' damettere dall'inizio contro le squadre che si chiudono per il pareggio, poi eventualmente nell'ultima mezzora se si e' in vantaggio far entrare un contropiedista tipo Salah.
Non è forte chi non cade mai ma colui che cadendo ha la forza di rialzarsi ( Johann Wolfgang Von Goethe)
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Re: La Roma 2 di Spalletti

Messaggioda carlomatt » mercoledì 10 febbraio 2016, 10:47

ygghur ha scritto:
carlomatt ha scritto:Dzeko è considerato una palla al piede perchè non segna ma se toccasse due palloni a partita e segnasse due gol allora sarebbe il centravanti ideale per Spalletti. Anche la difesa è una difesa a tre sui generis con Maicon che fa il quarto se la palla è in mano agli avversari.


Ma non eri tu che dicevi che I moduli non erano roba da calico-balilla? Lucio ha parlato dall'inizio di duttilitá e il fatto che quando gioca Maicon terzino si finisca spesso per scivolare vero la difesa a 4, non é una negazione dell'impostazione di base che prevede la difesa a 3. Quella su Dzeko é una tautologia degna dell'immortale "se mio nonno c'aveva 5 palle...".


Infatti: fa tenerezza vedere nei prepartita di Sky i Mangiante che mostrano degli schieramenti 3-5-2 o 3-4-1-2 quando poi in campo si vede tutt'altro. E per tutt'altro intendo dire che ad oggi non è assolutamente comprensibile chi è che fa parte del centrocampo e chi dell'attacco. E d'altronde è meglio e giusto così: il gioco del calcio è dinamico e diverso dal subbuteo o dal bigliardino (il termine calcio-balilla non l'ho mai sopportato!).
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Re: La Roma 2 di Spalletti

Messaggioda ygghur » giovedì 11 febbraio 2016, 10:02

Quello che sfugge ai soliti pigri commentator italiani, é che il calcio in generale attraversa una fase che potremo definire di parziale restaurazione, oppure di sintesi finale dopo le molte cose successe dagli inizi anni '70 in poi. Una volta c'erano contrapposizioni che adesso non hanno piú senso, nessuno nel calcio importante gioca piú SOLO difesa e contropiede e senza dubbio nessuno gioca piú il calcio totale o anche semplicemente il calcio basato sun un modulo tattico inamovibile, come poteva essere il 4-4-2 di Sacchi o come ancora e'il 4-3-3 di Zeman (che infatti paradossalmente é diventato vecchio dopo essere stato ultra-modern). Non so decider se sia un bene o un male, se mi piaccia o no, ma oggi tutti fanno o devono saper fare tutto, passare dalla difesa a 3 a quelle a 4 (e viceversa), arroccarsi in difesa pe 20' e poi magari attaccare in forze nei seguenti 10', ecc.ecc.ecc. Buffo che una cosa simile sia successa anche in poltiica, qualcuno prima o poi dovrebbe fare una seria analisi dei due fenomeni e delle loro correlazioni...tornando al calcio, l'effetto principale é che oggi piú che mai contano I calciatori ed in seconda Battuta le motivazioni, con gli allenatori che praticamente devono fare piú gli psicologi che gli alchinisti tattici.
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