Scateniamoci: come giocherà Ranieri?

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Scateniamoci: come giocherà Ranieri?

Messaggioda carlomatt » mercoledì 2 settembre 2009, 16:28

Se Ranieri non è un fesso avrà sicuramente visto tutte le partite della Roma di quest'anno in campionato e coppa e soprattutto avrà visto i difetti, difetti che sono principalmente nella fase difensiva (si difende sempre in pochi e male) e nel movimento in sincronia degli uomini (ovvero si corre poco, male con passaggi quasi mai negli spazi).

La prima cosa che a mio avviso farà è lavorare molto sul fuorigioco portando la difesa avanti di almeno venti-trenta metri, accorciando in questo modo la squadra e soprattutto evitando di farsi infilare in velocità come accaduto troppo spesso quest'anno ed ancor di più l'anno scorso.

In questo modo anche De Rossi avrebbe la possibilità di avanzare con più facilità correndo meno (ad oggi è costretto a fare il Beckenbauer uscendo sempre dall'area di rigore palla al piede) ed arrivando al tiro con più facilità. E De Rossi è uno che sa tirare in porta.

Non ho le idee chiare sui centrocampisti esterni visto che quasi sicuramente giocherà con il 4-4-2 e gli esterni potrebbero essere probabilmente Taddei (o Cicinho) a destra e Guberti (o Cerci) a sinistra. L'altro centrocampista potrebbe essere Pizarro ma non credo che Ranieri straveda per il cileno come Spalletti, forse sarà più probabile vedere Brighi.
In attacco con Totti uno tra Menez, Baptista o Vucinic, con il montenegrino che giocherà più degli altri. Se poi Menez si sveglia e tira fuori le palle bene, altrimenti a gennaio cambierà aria, per arrivare a certi livelli ci vuole molto di più di quello che ha mostrato finora.

Quindi:

Citofono (Doni)
Motta (Cassetti) Juan (Burdisso) Mexes Riise (Tonetto)
Taddei (Cicinho) Pizarro (Brighi) De Rossi Guberti (Cerci)
Vucinic (Menez) Totti (Baptista)
La stupidità degli altri mi affascina. Ma preferisco la mia.
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Messaggioda ygghur » mercoledì 2 settembre 2009, 17:19

Sono totalmente d'accordo sul fatto che la primissima cosa su cui dovrá lavorare Ranieri é la fase difensiva, mai veramente come si deve nell'era spallettiana, funzionava a meraviglia solo quando la squadra giocava talmente bene che gli avversari, dovendosi preoccupare troppo di difendere, quasi non attaccavano, ma tutti ricordiamo che se attaccata con aggressivitá, la Roma ha sempre un po' ballato e nelle peggiori esibizioni é stata un gruviera. La sincronia dei movimenti ultimamente era andata a farsi benedire, presumo che Ranieri non si vergognerá di cucinare un po' di minestra, cosa che a Spalletti credo ripugnasse, quindi giocatori piú vicini, piú passaggi orizzontali e piú possesso palla. Un'altra delle dolenti note della passata gestione é stata la cronica incapacitá di addormentare le partite quando serviva, di fare un po' di melina quando le forze mancano, anche qui credo che a Spalletti simili termini risultino ripugnanti, Ranieri si spera sia piú duttile. Dimentichiamoci da subito i lbel gioco nel senso piú alto del termine, Ranieri é un pragmatico che non ama i voli pindarici. Quanto al modulo, sebbene la sua storia parli soprattutto di 4-4-2, io credo che una volta studiata attentamente la rosa della Roma e notato che ci sono piú trequartisti che attaccanti puri, che gli esterni d'attacco o non sono dei fenomeni o sono spenti, non mi stupirei se optasse per un 4-3-1-2 o 4-3-2-1, moduli che permetterebbero di avere un doppione per ogni ruolo:
Portiere a parte finché torna Doni, al centro ovviamente 2 fra Mexes, Juan e Burdisso con Andreolli a giocarsi le sue carte, 4 uomini per 2 posti. Terzino destro fra Motta e Cassetti (in attesa di Cicinho), terzino sinistro Riise con Tonetto e Cassetti in subordine, 5 giocatori per 2 posti. Mediani De Rossi sicuro, poi 2 fra Brighi, Pizarro, Perrotta, Taddei e Guberti, 6 uomini per 3 posti. Nella prima ipotesi trequartista unico da scegliere fra Baptista e Menez, punte Totti e Vucinic, riserve Okaka e Cerci, nella seconda, con gli stessi uomini, due trequartisti da scegliere fra Totti, Baptista e Menez, Vucinic centravanti, Okaka e Cerci riserve, 6 giocatori per 3 ruoli. Se poi dovesse optare per il 4-4-2, niente di diverso in difesa, Totti e Vucinic punte, De Rossi al suo posto e poi tutta da vedere, con Pizarro a giocarsi il posto con Brighi e Perrotta e varie possibilitá molto diverse fra loro per i due esterni.
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Messaggioda ygghur » lunedì 5 ottobre 2009, 10:54

Dopo 5 partite di campionato e 2 di coppa, con praticamente tutta la rosa vista all'opera per almeno spezzoni di partita, si puó cominciare a trarre qualche conclusione sulle idee tattiche di Ranieri per questa Roma. Partiamo dalla difesa, ovviamente sará sempre a 4 e direi altrettanto ovviamente Burdisso e Riise sono i due soli titolari indiscussi, Juan frenato dai continui infortuni, Mexes in involuzione, Andreolli ancora da lanciare bene; Riise a sinistra non ha rivali (sperando che in Tonetto abbia almeno un sostituto...), mentre a destra la gara é apertissima, tutti e 3 (una volta tornato Cicinho) sono meglio in fase offensiva che difensiva, Cassetti é in calo, Motta non puó che migliorare, ma secondo me quando rientra Cicinho il posto é suo. In attacco ci saranno sempre (99%...) due giocatori, titolari Totti e Vucinic, in prima fila Okaka e forse Baptista quando e se rientra (...), con Menez che ogni volta che viene riproposto manca l'occasione per salire qualche gradino nelle gerarchie, in teoria potrebbe essere utilizzato anche Cerci, visto che come esterno non funziona e che é incapace di fare la fase difensiva, in ogni caso in assenza di Totti cambia molto e non solo per gli ovvi motivi, anche perché lui interpreta il ruolo in maniera originale e chiunque lo sostituisca lo fará sempre in maniera diversa. Last ma decisamente not least il centrocampo, unico reparto dove ci possono essere differenze anche sostanziali pur partendo da una base ben riconoscibile. Diciamo che sará comunque un centrocampo quadrato ma a geometria variabile...o quadrato vero e proprio come nel 4-4-2 iniziale di ieri, laddove la differenza la possono fare i due che giocano da esterni, perché un conto é avere Perrotta e Taddei, un altro Cerci e Guberti (o qualsiasi altra combinazione dei 4) o addirittura Vucinic o Menez, ma anche le posizioni dei due mediani, titolarissimo De Rossi che nel 4-4-2 tende a coprire molto campo, partendo da davanti alla difesa per essere poi lui a tentare inserimenti centrali, mentre Pizarro gli gioca qualche metro avanti ma tende a tenere molto la posizione; o rombo, come nel secondo tempo di ieri, con meno enfasi sugli esterni, che devono giocare piú accentrati, in posizione quasi da 4-3-3 ed il ruolo fondamentale del vertice alto del rombo che dovrebbe o inseririsi costantemente o fare gioco, anche qui grande differenza la possono fare gli uomini, improponibili Guberti e Cerci (soprattutto quest'ultimo), davanti alla difesa puó giocare sia De Rossi sia Pizarro (come ieri), gli altri possono ruotare ed anche Baptista (sempre se...) puó fare il vertice alto, cosí come la prestazione di ieri di Faty ne rilancia la candidatura. Difesa alta e fuorigioco sembrano anche essere delle caratteristiche fisse, la manovra d'attacco tende ad essere manovriera, diciamo un portare avanti la palla per poi arrivare al passaggio improvviso che dovrebbe soprendere le altrui difese, insomma meno schemi e piú individualitá. L'aggressivitá ed il pressing sono sicuramente sull'agenda di Ranieri, ma credibilmente non vuole chiedere tutto e subito alla squadra, tuttavia vedere ieri Mirko Vucinic rincorrere piú volte il suo marcatore fa ben sperare, nel calcio moderno non si puó anche solo pensare di rinunciare al pressing, personalmente sono per il pressing a "ondate", meno dispendioso e prevedibile, una squadra tecnicamente buona come la Roma si puó permettere nelle pause di fare possesso palla. Tutto sommato, si sta facendo chiarezza e se mi pare chiaro che dovremo accettare una squadra meno spettacolare, pare anche ci si stia incamminando verso una Roma piú "stradarola" ma che comunque non rinuncia alla sua innata vocazione offensiva. Personalmente preferisco il rombo, piú "quadrato" del quadrato...e soprattutto permette di usare al meglio la rosa e di cambiare piú facilmente assetto senza cambiare troppo, in ogni caso va bene cambiare modulo da partita a partita o durante la stessa, cosa che con Spalletti non accadeva praticamente mai (non é una critica), tanto poi alla fine sono anche gli infortuni o altre problematiche individuali ad influenzare le scelte, quindi non mettiamo troppi steccati e aggiorniamoci a fra un po'.
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Messaggioda marceloski » lunedì 5 ottobre 2009, 22:58

ygghur ha scritto:pare anche ci si stia incamminando verso una Roma piú "stradarola" ma che comunque non rinuncia alla sua innata vocazione offensiva.


A me ricorda quella di Giggiradix del 1990 che "stà a giocà cor core": meno palla a terra, molti lancioni ma grinta come da tempo non si vedeva :-D
Ciao a tutti.

Marcello

Ma per questa Roma la vittoria deve diventare la normalità (Spalletti)
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Messaggioda ygghur » martedì 6 ottobre 2009, 11:10

marceloski ha scritto:
ygghur ha scritto:pare anche ci si stia incamminando verso una Roma piú "stradarola" ma che comunque non rinuncia alla sua innata vocazione offensiva.


A me ricorda quella di Giggiradix del 1990 che "stà a giocà cor core": meno palla a terra, molti lancioni ma grinta come da tempo non si vedeva :-D


Eh, ci puó stare il paragone, ovviamente con un tasso tecnico piú elevato della Roma attuale (fosse anche solo per Totti). Anche Radice, come Ranieri, arrivó fra molti nasi arricciati ma, a mio parere, lavoró onestamente e bene e personalmente avrei preferito restasse lui rispetto all'arrivo del super-catenacciaro O.Bianchi (quello della mitica sostituzione, quasi fissa, Maradona-Sola), il piú grosso errore della gestione Viola.
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