Costruire la Roma 2009/2010

Per gli appassionati di tattica: formule, cifre, schemi. Siamo tutti allenatori!

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Messaggioda maurix70 » martedì 10 marzo 2009, 14:21

ygghur ha scritto:Io mi domando e dico perché non abbiamo uno stuolo di osservatori in Brasile e Argentina a scovare talenti in quelle terre che ne hanno a bizzeffe, perché non compriamo un Pato a 16 anni o uno Zanetti a 19, roba che con lo stipendio di Montella ce ne paghi una squadra per anni di osservatori!


Pato è stato pagato dal Milan 15 mln, non proprio poca roba.
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Messaggioda carlomatt » martedì 10 marzo 2009, 15:11

maurix70 ha scritto:
ygghur ha scritto:Io mi domando e dico perché non abbiamo uno stuolo di osservatori in Brasile e Argentina a scovare talenti in quelle terre che ne hanno a bizzeffe, perché non compriamo un Pato a 16 anni o uno Zanetti a 19, roba che con lo stipendio di Montella ce ne paghi una squadra per anni di osservatori!


Pato è stato pagato dal Milan 15 mln, non proprio poca roba.



No, Pato è stato pagato 22 milioni!!
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Messaggioda maurix70 » mercoledì 11 marzo 2009, 13:39

carlomatt ha scritto:
maurix70 ha scritto:Pato è stato pagato dal Milan 15 mln, non proprio poca roba.



No, Pato è stato pagato 22 milioni!!


Grazie per la precisazione, Carlo, la sostanza comunque è quella, non possiamo permettercelo di fare questo tipo di operazioni.
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Messaggioda ygghur » mercoledì 11 marzo 2009, 15:14

Eh, ma voi non leggete bene! Non a caso avevo scritto a 16 ANNI, sicuramente un anno prima costava molto meno e altrettanto sicuramente le sue doti precipue erano giá visibili. Il concetto é individuarli PRIMA che diventino giá famosetti e costino troppo.
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Messaggioda maurix70 » mercoledì 11 marzo 2009, 15:31

ygghur ha scritto:Eh, ma voi non leggete bene! Non a caso avevo scritto a 16 ANNI, sicuramente un anno prima costava molto meno e altrettanto sicuramente le sue doti precipue erano giá visibili. Il concetto é individuarli PRIMA che diventino giá famosetti e costino troppo.


Per operazioni del genere ci sono un po' troppe componenti da considerare, personalmente conosco pochissime squadre (nessuna in Italia, tranne il Torino qualche anno fa) che attuano questo tipo di politica, un motivo dovrà pur esserci.
Oltretutto, a 16 anni, Okaka era un fenomeno.
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Messaggioda fedro_on_the_moon » mercoledì 11 marzo 2009, 16:09

Certo che per prendere il nuovo Maldini[/Tardelli/Van Basten] a 16 anni oltre ad un grande team di osservatori ci devi avere anche una grossa dose di culo.

Okaka ha ancora 19 anni, diamogli tempo. Non sara` forte come Pato o balotelli ma secondo me puo` diventare una bella punta.
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Messaggioda ygghur » mercoledì 11 marzo 2009, 16:21

maurix70 ha scritto:
ygghur ha scritto:Eh, ma voi non leggete bene! Non a caso avevo scritto a 16 ANNI, sicuramente un anno prima costava molto meno e altrettanto sicuramente le sue doti precipue erano giá visibili. Il concetto é individuarli PRIMA che diventino giá famosetti e costino troppo.


Per operazioni del genere ci sono un po' troppe componenti da considerare, personalmente conosco pochissime squadre (nessuna in Italia, tranne il Torino qualche anno fa) che attuano questo tipo di politica, un motivo dovrà pur esserci.
Oltretutto, a 16 anni, Okaka era un fenomeno.


Certo che c'é un motivo, é faticoso e difficile, bisogna mettere in conto anche i fallimenti e bisogerebbe educare la tifoseria a non fischiare a morte un giovane che esordisce in serie A ecc.ecc. Ma qualcuno potrebbe sempre iniziare, perché non noi?
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Messaggioda carlomatt » mercoledì 11 marzo 2009, 18:01

Perchè mi sembra che Spalletti non impazzisca per lanciare dei giovani virgulti: gente come Okaka, Menez, Faty, Pit, Rosi, Freddi, Virga, Curci etc. hanno giocato poco o niente. Eppure Wenger li butta nella mischia, possibile che l'Arsenal compri solo fenomeni?
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Messaggioda ygghur » mercoledì 11 marzo 2009, 18:11

Viziaccio del calcio italiano. In Italia Owen invece che a 17 anni sarebbe diventato titolare a 23/24 anni. In Inghilterra Totti a 18 avrebbe giocato in nazionale, invece il "saggio" Mazzone a 20 anni lo centellinava come l'olio Totó in un esilarante film. In questo Spalletti é italiano 100% e la colpa é anche molto nostra (non mia, dei tifosi troppo esigenti ed impazienti).
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Messaggioda maurix70 » mercoledì 11 marzo 2009, 18:18

fedro_on_the_moon ha scritto:Okaka ha ancora 19 anni, diamogli tempo. Non sara` forte come Pato o balotelli ma secondo me puo` diventare una bella punta.


Non nego che possa diventare un buon giocatore, ma non certo un fenomeno. Mentre le premesse di quando era in primavera, per lui che aveva l'età per giocare negli allievi, erano ben altre. Finora è stato dato in prestito in serie B, Totti e De Rossi, sono sempre rimasti qui.

Comunque l'ho portato solo ad esempio, per dire che non sempre quello che uno mostra a 16 anni, poi lo mantiene.
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Messaggioda carlomatt » venerdì 13 marzo 2009, 12:51

Ecco un articolo preso da Corederoma.it che mi trova completamente d'accordo!!

Quelli tra noi che hanno visto più di qualche partita della Roma (e pure più di 5cento), il film di questa ennesima beffa nella testa ce l’avevano già, solo che speravano che stavolta, almeno una volta, la dea bendata guardasse pure dalla nostra parte.
Le premesse non erano delle migliori, falcidiati incredibilmente da infortuni e squalifiche, alle quali, al primo intervento della partita, si è aggiunta anche quella di Juan; con una formazione che dire di emergenza è un eufemismo (titolari Diamoutene e Motta che, strano a dirsi, non erano titolari neanche a Udine e Lecce), Pizarro e Totti incerottati e in piedi per miracolo a lottare su ogni palla, su ogni centimetro di campo, Riise che per la prima volta nella sua carriera ha giocato (e come ha giocato!) da centrale e da terzino insieme, un Brighi che non è più una novità.
Nonostante tutto ciò la Roma ha giocato una bella partita, di testa, di cuore e di vigore agonistico.
Straripante Motta, eroico Pizarro, commovente il capitano, attento e preciso Diamoutene, padrone Riise, veramente abbiamo finalmente visto quella squadra che è nei nostri sogni e nei nostri cuori: un gruppo di leoni che non molla un centimetro.
Non è bastato per la maledetta lotteria dei rigori che come sempre ci ha visto spettatori della gioia altrui, ma piuttosto che farsi andare allo sconforto vorremmo in qualche modo vedere il lato positivo di questa ingiusta eliminazione e farne un ragionamento che speriamo condiviso. Perchè questa ingiusta e beffarda esclusione può portare allo sconforto, ma se ben interpretata può anche essere il punto di partenza per un futuro migliore.

Abbiamo scoperto dei giocatori veri, Riise su tutti, ma anche Motta, Pizarro, Brighi, Diamoutene, sono un patrimonio di questa Roma più per le doti mentali che quelle tecniche. Sono questi i giocatori che dobbiamo avere per non aver paura di giocare in nessuno stadio del mondo, e per imporre il nostro gioco.

In secondo luogo dobbiamo (e lo diciamo da anni attraverso numerosi redazionali e newsletter) prendere in qualche modo esempio dall’Arsenal.
Una squadra di giovani, giovanissimi, che ha venduto in pochi anni giocatori come Henry (se fosse successo a Roma ??), Viera, Hleb, Flamini e messo nella lotta giocatori di 19, 20 anni con un capitano più vecchio di loro di un solo anno (e per fortuna non era della partita); hanno preso gol alla prima occasione e non hanno perso mai la testa, hanno sempre cercato di giocare, combinato poco ma nella partita ci sono stati sempre.
Molti dei tromboni che girano per l’italico football invece si fanno demolire alla prima vicissitudine negativa, perdono la testa, non rendono quanto potrebbero e per quanto sono stati pagati.

La Roma non è società che può tenere il passo agli investimenti dell’Inter (per vincere fuori dell’Italia andate a giocare l’Intertoto), del Milan o della Juve, non abbiamo dietro le più grandi industrie italiane come loro, e nella ricorsa ad acquisti e stipendi possiamo solo rimetterci.

Noi dobbiamo creare un New Deal del calcio così come l’Arsenal o il Villareal; abbiamo una forza che viene dal vivaio e che non sfruttiamo quasi per niente; in giro abbiamo giocatori come Cerci, Andreolli, Antunes, Okaka, Rosi, Curci (per non parlare di Galloppa che però abbiamo regalato insieme a metà Curci per avere i servigi di Loria): possono e debbono giocare.
Okaka ieri magari avrebbe fatto più bella figura di Baptista o avrebbe sbagliato come lui, ma a costo zero; Rosi avrebbe potuto rimpiazzare Taddei in maniera adeguata, ma per farlo hanno bisogno di fiducia, dell’ambiente soprattutto.
Dell’allenatore che dopo il primo anno di giovani non ce ne ha fatti più vedere in campo, della società che deve avere la forza di intraprendere questa politica e soprattutto di noantri.
Noi eravamo e siamo sempre stati checche isteriche in sede di calcio mercato, vogliamo i nomi senza guardare alla sostanza, perché l’estate e lunga e non si gioca, e allora “Roma compra chiunque purchè compri”: non è così, non deve essere così.

Abbiamo bisogno di gente che ha la nostra stessa rabbia, Pizarro l’abbiamo qualche volta criticato (come tifoseria in genere) per le sue continue piroette su se stesso ma ieri con un gamba, con i crampi, con l’impossibilità di correre in modo sciolto ha lottato, si è gettato in scivolata e contrastato bestie vere: sono questi i giocatori che ci servono.
Li abbiamo, li abbiamo in difesa, li abbiamo a centrocampo, non li abbiamo in attacco e finchè ci sarà il capitano coprirà ogni magagna possibile.

Se fosse possibile in sede di prossima campagna acquisti, facciamo rientrare i nostri ragazzi, e se dobbiamo fare un acquisto che sia uno e uno solo ma buono e dove serve: una punta vera, una bestia di nome e di fatto, se invece dobbiamo inseguire giocatori ipotetici allora mettiamo Stefanino Okaka a cambiarsi con Vucinic e Totti e quando hanno la febbre buttiamolo dentro senza paura.
Devono giocare e prendere applausi anche quando sbagliano.
La forza, l’ossatura e la tecnica ce l’abbiamo, chi chiede soldi e soldi per rinnovi o per venire se ne può andare affanculo prima di subito o restare dove sta, noi siamo la Roma, la squadra di una città che ha conquistato il mondo. Prima o poi lo faremo anche nel calcio.

Sempre forza roma, orgogliosi di voi.

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Messaggioda Ranieri » venerdì 13 marzo 2009, 13:28

per non parlare di Galloppa che però abbiamo regalato insieme a metà Curci per avere i servigi di Loria


Azz me l'ero scordata sta mega operazione!
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Messaggioda ygghur » venerdì 13 marzo 2009, 14:46

carlomatt ha scritto:Ecco un articolo preso da Corederoma.it che mi trova completamente d'accordo!!


Noi dobbiamo creare un New Deal del calcio così come l’Arsenal o il Villareal; abbiamo una forza che viene dal vivaio e che non sfruttiamo quasi per niente; in giro abbiamo giocatori come Cerci, Andreolli, Antunes, Okaka, Rosi, Curci (per non parlare di Galloppa che però abbiamo regalato insieme a metà Curci per avere i servigi di Loria): possono e debbono giocare.
Okaka ieri magari avrebbe fatto più bella figura di Baptista o avrebbe sbagliato come lui, ma a costo zero; Rosi avrebbe potuto rimpiazzare Taddei in maniera adeguata, ma per farlo hanno bisogno di fiducia, dell’ambiente soprattutto.
Dell’allenatore che dopo il primo anno di giovani non ce ne ha fatti più vedere in campo, della società che deve avere la forza di intraprendere questa politica e soprattutto di noantri.
Noi eravamo e siamo sempre stati checche isteriche in sede di calcio mercato, vogliamo i nomi senza guardare alla sostanza, perché l’estate e lunga e non si gioca, e allora “Roma compra chiunque purchè compri”: non è così, non deve essere così.


D'accordo su tutto ma soprattutto su questa parte. Da sempre, inascoltato, invoco una Roma che sfrutti meglio il proprio vivaio, che sia piú brava ad indovinare i giovani da prendere altrove e soprattutto che non abbia mai paura di lanciarli, che sappia istruirli e proteggerli. Non credo che Spalletti sia contrario per principio, solo che é italiano e furbo e non si mette certo lui in testa di farlo a dispetto di chi gli sta intorno (societá, altri giocatori, giornalisti, tifosi). Da sempre dico che se uno per restare vuole la luna, per me se la puó andare a cercare altrove. Non é mai troppo tardi, peró finché si sentirá dire che la Roma sbaglia a far andare via un giocatore di 36 anni, non lo so, cosí come paradossalmente solo dopo una stagione deludente si potrebbe iniziare a fare un discorso del genere (mica toccherá sperare di non andare in CL?).
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Messaggioda zarco » venerdì 13 marzo 2009, 16:22

carlomatt ha scritto:Perchè mi sembra che Spalletti non impazzisca per lanciare dei giovani virgulti: gente come Okaka, Menez, Faty, Pit, Rosi, Freddi, Virga, Curci etc. hanno giocato poco o niente. Eppure Wenger li butta nella mischia, possibile che l'Arsenal compri solo fenomeni?


d'accordo con carlomatt. tra i pochi difetti, ma ben delineati e visibili, che ha il mister, c'e' quello di fidarsi di piu' dei vecchi e di non lanciare i giovani.
motta, grazie a dio e a panucci, e' una meravigliosa eccezione frutto della casualita' e non di coraggio o lungimiranza.
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Re: Costruire la Roma 2009/2010

Messaggioda ygghur » lunedì 13 aprile 2009, 8:24

ygghur ha scritto:Qualcuno potrá pensare che é troppo presto per pensarci, ma siccome il mio sfrenato realismo mi dice che l'annata 2008/2009 potrá al massimo portare una faticata qualificazione CL e una discreta figura nella attuale CL, mi sembra perfettamente naturale riflettere sul futuro, come si spera stia facendo la societá in toto. Ovviamente parto dal presupposto che Spalletti sia destinato quantomeno a portare a termine l'attuale contratto, quindi altri 2 anni che si possono in qualche modo pianificare. Pianificare significa tagliare dove c'é da tagliare (per vari motivi), consolidare dove c'é da consolidare e migliorare dove si puó migliorare. A mio modesto avviso, l'attuale rosa sarebbe giá buonissima, dó per scontato che l'anno prossimo non si faranno quegli errori (di preparazione o altro) che hanno causato il pessimo inizio che ha poi condizionato tutta la stagione e quindi valuto la potenzialitá dell'attuale rosa partendo da una ipotetica classifica virtuale, diciamo che se invece che dagli 8 punti pre-derby la Roma fosse ripartita dal doppio, adesso sarebbe terza a mordere le caviglie della juve e a distanza non stratosferica dall'inter (ancor meno senza Rizzoli...). Ma ovviamente la prima cosa, seppur scontatissima, da considerare, é quella lapalissiano che un anno é passato e spesso non invano. Questo per dire che alcuni giocatori cominiciano a sentire il peso di un'etá non piú da giovincelli e gli infortuni certo non aiutano nessuno. Partendo dal piú vecchio e visti anche gli altri motivi, Panucci va considerato giá out dalla prossima rosa, sarebbe veramente un colpo di scena che la societá gli proponesse un nuovo contratto, poi c'é Cassetti che quest'anno ha dato un apporto minimale, ci sono Perrotta e Taddei, il cui gioco quasi tutto basato sulla corsa é stato notevolmente inficiato da un evidente calo atletico, c'é infine il "casus" Totti. Cassetti se si ristabilisce puó rimanere come terza riserva, in fondo puó fare anche il terzino sinistro e non rompe le scatole, Perrotta e Taddei, con il pianto nel cuore, vanno considerati riserve al 100%, soprattutto il buon SuperSimo non andrebbe ormai piú preso per quello che non é, il trequartista inventato da Lucio, ma una buona riserva per il ruolo di internedio o di esterno a seconda del modulo. Totti merita ovviamente un discorso a parte, bisognerebbe che tutti si mettessero ad un tavolo e che qualcuno, coraggioso o incosciente, ammettesse che il Re se non é proprio nudo, non é neanche vestito a festa, il Capitano puó dare ancora tanto, ma alla maniera in cui lo fece ad esempio Rivera nel Milan 1979/80, distillando le proprie presenze e non essendo piú il fulcro della squadra, il tassello irrinunciabile, quanto il tocco in piú, la ciliegian sulla torta. Ritornando ai tagli veri e propri, ovvio che Loria non possa continuare la sfortunata esperienza di quest'anno, spostandosi a centrocampo, secondo me Lucio dovrá fare un po' di chiarezza sul modulo soprattutto, perché in questo momento di sono troppi mediani e troppi pochi centrocampisti offensivi (anche se il recente utilizzo di Brighi piú avanti é un esperimento interessante) ed allora o si passa al 4-3-3 tout-court, oppure uno fra i 4 mediani é di troppo e quello sempre infortunato secondo me potrebbe ragionevolmente andare a raccogliere la gloria a cui ritiene di essere destinato, al contempo servirebbe come il pane un centrocampista offensivo (se Lucio non si convince ad usare in tal modo quello che ha giá in casa). Si arriva quindi alla parte piú spinosa, il reparto avanzato. Parte piú spinosa perché ancor piú del centrocampo e cento volte piú della difesa, le scelte dovrebbero essere dettate da una chiara idea tattica. Io sono notoriamente un fan del non giocare con un centravanti classico, preferisco i moduli dove gli attaccanti fanno gioco come il resto della squadra e dove i goals li puó fare chiunque, ma la recente involuzione tattica della Roma, che giochi con un presunto albero di Natale o rispolveri apparentemente il "vecchio" 4-2-3-1 o si consegni al piú tetragono 4-4-2, mi induce a riflessioni che per me sono leggermente inquietanti. In sintesi, se non giochiamo piú per lo spettacolo in primis, se é vero come é vero che quest'anno di partite belle belle belle ne abbiamo viste poche, allora forse é meglio portare a termine la conversione a squadra normale, comprare questo benedetto centravanti e seppellire gli ultimi anni spallettiani. Ma io ovviamente spero che Lucio voglia continuare nel solco da lui segnato, che la societá si sbrighi a confermare Motta, comprare uno o due centrali (uno potrebbe anche essere Diamoutene), raddrizzare il centrocampo e comprare un giocatore che possa essere in qualche maniera il sostituto naturale di Totti, visto che nessuno dell'attuale rosa puó fare il suo tipo di gioco, fermo restando che Vucinic sará un punto fermo e Menez non potrá che affermarsi. Il Baptista attuale apre invece imprevisti interrogativi non giá sul suo ruolo naturale quanto sul suo effettiov valore: pensavo potesse essere l'uomo su cui puntare, invece mi sa che é un altro da pensare come uomo in piú, come arma segreta. Staremo a vedere, buon lavoro a Rosella, Bruno, Daniele e Lucio...


Scusate la presunzione, ma ripropongo pari pari quanto da me scritto un mese fa, certo che alla luce degli avvenimenti intercorsi possa oggi essere punto di discussione piú interessante, forse adesso cambierei il commento su Menez, il dubbio su lui é se gli piaccia o no giocare a pallone, perché spesso non sembra. Per il resto confermo tutto, aggiungendo che Doni si deve curare, perché le sue ultime prestazioni non all'altezza sono purtroppo figlie di una stagione in cui non é mai stato benissimo.
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