Il ruolo di Aquilani

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Re: Aquilani ringrazia Spalletti

Messaggioda Pablo » venerdì 3 marzo 2006, 11:18

ygghur ha scritto:Mi ha fatto piacere, fra le altre cose, leggere di Aquilani che ringrazia Spalletti di averlo fatto diventare un (bel) mediano piuttosto che un (mediocre) regista. Le parole in parentesi sono mie...


quando si riportano le notizie biosgnerebbe citare la fonte e magari evitare di aggiungerci parti che non ci sono.
Io ho solo letto di Aquilani che ringraziava Spalletti per averlo fatto giocare. punto
Mi pare strano che un ragazzo intelligente come Aquilani abbia detto delle simili sciocchezze.
cerchiamo di chiarire infatti. Mediano non significa "giocatore rozzo che sa solo correre", significa semplicemente giocatore che sta in mezzo, sull alinea mediana del campo, ovvero centrocampista.
"Regista" , non significa numero 10 o trequartista, e nemmeno "abatino" ma giocatore dotato di piedi buoni e altrettano buona, se non migliore ,visone di gioco. Non necessariamente un regista deve essere un mediano o centrocampista. ci sono anche i registi difensivi (scirea beckenbauer) e i registi offensivi (i famosi trequartisti o nuneri 10)
Tipica figura di regista era il centromediano metodista, che appunto dava i tempi della sqaudra e l'ordine geometrico, come deve un regista, e faceva interdizione. Il numero 5 di Falcao era un omaggio a tale tradizione. Nessuno era più regista di falcao ma nessuno era più"mediano" di lui. Il mediano o centrocampista ideale deve saper sia impostare il gioco che rompere il gioco altrui. Questo soprattutto nel calcio moderno. L'equivoco per cui il mediano deve essere solo un faticatore è da molto che va avanti e si basa sulla enfatizzazione del famoso mediano di spinta, che potremmo definire come un cursore semplice . Da qui il luogo comune esemplificata da una canzone come "una vita da mediano" del buon (e ingenuo) Ligabue.
Se è vero che la parola mediano è diventato sinonimo di faticatore, è ben più vero che nel calcio moderno, il regista o centrale di centrocampo deve saper fare il playmaker e l'interditore, Da Falcao e G. Marini ad albertini, pizarro emerson e corini il ruolo si è sviluppato sulla base di queste due esigenze.
Aquilani e De Rossi sono due ottimi registi moderni, a cui viene richiesto anche un sagace e importante lavoro di interdizione, ma che sanno impostare l'azione e passare la palla.
D'altro canto se spalletti ha scelto loro e non dacourt o perrotta qualche ragione ci sarà
La controprova? Perrotta gioca molto meglio da quando non deve più fare quel lavoro di impostazione per cui non è tagliato ma si limita a quello che gli viene meglio, il cursore/incursore, ovvero il "mediano di spinta". 8)
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Messaggioda ygghur » venerdì 3 marzo 2006, 11:28

Mi dispiace deluderti, ma Aquilani ha proprio detto le parole (virgola piú virgola meno) "incriminiate". Quanto alla tua cervellotica disquisizione, ti ringrazio, perché ultimamente mi eri sembrato meno italianista del solito e mi stavo preoccupando, invece con queste scombiccherate elucubrazioni mi ricordi chi sei. Il massimo é stato dire che Il Divino portasse il numero 5 in omaggio al ruolo (tutto italiano) del centromediano metodista e non, magari, al sudamericanissimo ruolo del "volante" che non era e non é né metodista né battista...
Mi dispiace solo per qualcuno che magari leggendoti e visto che formalmente scrivi pure decentemente, possa pensare che le amenitá da te generosamente distribuite contengano un briciolo di veritá. A proposito (lo dico per gli altri...), anche il regista é una denominazione marcatamente italiana. Sarai mica no-global pure nel calcio?
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Messaggioda Pablo » venerdì 3 marzo 2006, 20:17

ygghur ha scritto:Mi dispiace deluderti, ma Aquilani ha proprio detto le parole (virgola piú virgola meno) "incriminiate". Quanto alla tua cervellotica disquisizione, ti ringrazio, perché ultimamente mi eri sembrato meno italianista del solito e mi stavo preoccupando, invece con queste scombiccherate elucubrazioni mi ricordi chi sei. Il massimo é stato dire che Il Divino portasse il numero 5 in omaggio al ruolo (tutto italiano) del centromediano metodista e non, magari, al sudamericanissimo ruolo del "volante" che non era e non é né metodista né battista...
Mi dispiace solo per qualcuno che magari leggendoti e visto che formalmente scrivi pure decentemente, possa pensare che le amenitá da te generosamente distribuite contengano un briciolo di veritá. A proposito (lo dico per gli altri...), anche il regista é una denominazione marcatamente italiana. Sarai mica no-global pure nel calcio?


Beh mi piacerebbe leggerle le dichiarazioni di Aquilani, perchè "virgola più virgola meno" può anche essere che Aquilani abbia detto tutt'altro.
Quindi lasciando da parte quello che può aver detto Aquilani, resta il fatto che un centrocampista moderno deve saper impostare il gioco e rompere l'altrui gioco, Su questo( ed altro) non hai detto una parola che dimostrasse che le mie sono "Amenità". Ti sei perso dietro questa cosa del numero 5 di FAlcao. A me pareva di ricordare che Liedholm avesse parlato di aver dato il 5 in omaggio al metodo, ma non è molto importante, Che poi il metodo sia un gioco solo "italiano" è una bella cavolata. Come dire che regista è un termine "italianista" ma per favore...capisco che tu sia esterofilo e anglofono, per cui probabilmente preferirai "playmaker" ma insomma, il senso di quello che ho detto è estremamente chiaro. Poi se uno è de coccio....
:P
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Messaggioda Pablo » venerdì 3 marzo 2006, 20:29

per chi ne volesse sapere di più di tattica consiglio questo agile link, molto semplice ma comprensibile
http://www.voxnova.altervista.org/tattica.html
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Messaggioda ygghur » sabato 4 marzo 2006, 12:57

Pablo ha scritto:
ygghur ha scritto:Mi dispiace deluderti, ma Aquilani ha proprio detto le parole (virgola piú virgola meno) "incriminiate". Quanto alla tua cervellotica disquisizione, ti ringrazio, perché ultimamente mi eri sembrato meno italianista del solito e mi stavo preoccupando, invece con queste scombiccherate elucubrazioni mi ricordi chi sei. Il massimo é stato dire che Il Divino portasse il numero 5 in omaggio al ruolo (tutto italiano) del centromediano metodista e non, magari, al sudamericanissimo ruolo del "volante" che non era e non é né metodista né battista...
Mi dispiace solo per qualcuno che magari leggendoti e visto che formalmente scrivi pure decentemente, possa pensare che le amenitá da te generosamente distribuite contengano un briciolo di veritá. A proposito (lo dico per gli altri...), anche il regista é una denominazione marcatamente italiana. Sarai mica no-global pure nel calcio?


Beh mi piacerebbe leggerle le dichiarazioni di Aquilani, perchè "virgola più virgola meno" può anche essere che Aquilani abbia detto tutt'altro.
Quindi lasciando da parte quello che può aver detto Aquilani, resta il fatto che un centrocampista moderno deve saper impostare il gioco e rompere l'altrui gioco, Su questo( ed altro) non hai detto una parola che dimostrasse che le mie sono "Amenità". Ti sei perso dietro questa cosa del numero 5 di FAlcao. A me pareva di ricordare che Liedholm avesse parlato di aver dato il 5 in omaggio al metodo, ma non è molto importante, Che poi il metodo sia un gioco solo "italiano" è una bella cavolata. Come dire che regista è un termine "italianista" ma per favore...capisco che tu sia esterofilo e anglofono, per cui probabilmente preferirai "playmaker" ma insomma, il senso di quello che ho detto è estremamente chiaro. Poi se uno è de coccio....
:P

E mica potevo scrivere un trattato e rombere gli zebedei alla maggioranza che non ha alcun interesse per queste divagazioni tattico-storiche! Comunque, diciamo che tu hai una visione italo-centrica, ristretta e da figurine Panini dei ruoli del calcio. Il che non significa che tu non sappia riconoscere un giocatore buono da uno cattivo o cose simili. Non mi risulta, poi, che il termine playmaker sia usato massicciamente nel calcio cosí come lo é nel basket. Domanda stupida: ma un centrocampista (ah, che bello usare questo termine generico!), visto che gioca prevalentemente appunto al centro del campo, come fa a non partecipare alla costruzione del gioco? Con il tuo metro di giudizio, anche il povero Colombo era un regista. Ribadisco che nel calcio moderno non esiste proprio in assoluto la figura del regista o playmaker o comunque ti piaccia chiamare questo ruolo che per te deve evidentemente avere valenza affettiva in quanto lo individui anche quando non c'é.
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